Atti degli Apostoli 2

Il discorso di Pietro a Pentecoste

Sei in > Tutta la Scrittura > Vangeli e Atti
precedente vv. 29-36 | successivo vv. 42-47
Ricerca nel Blog
Se cerchi qualcosa, usa questo strumento.

vv. 37-41

37All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?».
38E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. 39Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro».
40Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!».
41Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.
© Testo a cura della CEI consultabile su bibbiaedu

Paralleli e rimandi:
Ez 36,24-28 | Mt 3 | Mc 1| Lc 3 | Gv 3 | At 4 | Rm 6; 8 | Col 3 | Ef 4

San Pietro, Pentecoste San Pietro riceve e comunica la Pentecoste

Il discorso che abbiamo iniziato a commentare (vv. 14-21, 22-28 e 29-36) è pronunciato da Pietro, portavoce della la comunità. È una testimonianza su Gesù, la sua signoria e la salvezza. La glorificazione di Gesù ha superato la forza distruttiva della croce (v. 36) e riempie di gloria, attraverso il dono dello Spirito, anche i credenti in lui. Il dono dello Spirito promesso dai profeti (Gl 3,1-5; Is 2,2), ed è riversato su Cristo (Mt 4), sui discepoli e ora è anche per chi ascolta.

Il v. 36 recita un’accusa “voi l’avete crocifisso”. Ma Pietro non sta parlando anche a forestieri a Gerusalemme per la festa? Il suo discorso è un’annuncio missionario verso tutto il mondo e le dimostrazioni bibliche a sostegno della sua testimonianza, insegnano ciò che è riassunto nel versetto finale (36), ovvero che Gesù è signore (Sal 110) e Cristo (Sal 16).

Come per il primo annuncio (2,1-13), anche qui leggiamo che c’è interazione con gli ascoltatori. La prima volta i discepoli erano stato accusati di essere ebbri, ora invece si chiede agli stessi come cambiare vita (v. 37). Interessanti alcune espressioni:

  • "Si sentirono trafiggere il cuore": il messaggio di Pietro e degli altri arriva al centro. Il cuore è il centro del vivere.
  • Pietro dichiara con due imperativi “convertitevi e salvatevi” (38; 40) che è necessario cambiare vita, dare al cuore un centro nuovo.
  • Il Battesimo da riceve è “nel nome di Gesù”, poiché anche altri gruppi giudaici lo amministravano (tra cui Giovanni Battista Mt 3,13-17; Mc 1,9-11; Lc 3,21-22).
  • Per voi è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani”; se nel v. 36 poteva destare stupore che Pietro mettesse tra gli uccisori di Gesù anche gente ignara del fatto, ora comprendiamo che non si tratta di una colpa materiale, ma esistenziale. Voglio dire che nella comune appartenenza a Davide, il popolo di Israele si riconosce erede della promessa. Allo stesso modo, nella comune mortalità creaturale, ognuno può riconoscere il segno della promessa di salvezza eterna decretata dalla risurrezione di Cristo che va ben oltre i confini di popolo!

In conclusione: il Battesimo cui Pietro esorta è nel nome di Gesù poiché solo in lui, Signore e Cristo, c’è salvezza (At 4,12), nel suo nome (Gl 3,5; At 2,21), garanzia di morte alla vita vecchia e rinascita alla nuova (Gv 3 Nicodemo; Rm 6,1-8; Col 3,8-10; Ef 4,22 Paolo). La promessa (ricerca etimologica mia) è la parola dal presente gettata verso il futuro (pro-avanti+mitto-inviare); come Gesù era la parola di speranza per gli Israeliti da Davide in poi, così lo è lo Spirito per ogni credente e grazie al Battesimo ogni credente è fatto promessa per la creazione (Rm 8,18-19).


Paralleli e approfondimenti

  • Battesimo di Giovanni (Matteo 3; Marco 1, Luca 3)
  • Dio promette lo Spirito e rinnova (Ezechiele 36,24-28)
  • Nel nome (Gioele 3; Atti 4)
  • Il Battesimo fa morire l’uomo vecchio (Romani 6 e in più Colossesi 3 ed Efesini 4)
  • Il Battezzato è una promessa per la creazione (Romani 8)

Quando si usa nella preghiera questo testo?

Nella liturgia questo brano evangelico lo troviamo:
  • IV Domenica di Pasqua - anno A
  • ...
Nel Breviario .... 

In altri riti:
  • ...
TAg di riflessione e commento
  • Spirito Santo
  • Profezia
  • Profetare
  • Gerusalemme
  • Prima comunità
  • Origini
  • San Pietro
  • Davide
  • Morte
  • Risurrezione
  • Accogliere lo Spirito
  • Signoria di Cristo
  • Kerygma

Ultimi aggiornamenti dal blog

1Timòteo 6,11-16 - La buona battaglia

La manifestazione di Dio in Gesù è il segno visibile della carità divina per l'umanità. La vita di Timòteo dà a sua volta testimonianza di Cristo e lo rende presente nell'attesa dell'incontro finale

Continua...
Salmo 146 (145) - Terzo Hallel

Si apre l'ultimo Hallel del Salterio. La lode al Signore è anzitutto racconto delle opere della sua bontà. Egli è il Signore, il re, il primo... eppure sta dalla parte dell'ultimo. Alleluia!

Continua...
Amos 6 - Non siete i migliori

Samaria e Giuda godono e gozzovigliano in ciò che credono dar loro forza, le conquiste e le ricchezze materiali. Non si rendono conto che l'Assiria è alle porte e la morte che porterà sarà una devastazione materiale e spirituale

Continua...
Luca 16,1-8 - L'amministratore disonesto

Il Signore della vita è uno soltanto e noi siamo amministratori del dono che ci fa. Anzitutto della chiamata all'esistenza, poi di tutti i doni creati, tra cui i fratelli. Scaltrezza è non lasciarsi possedere il cuore dalle cose.

Continua...