Atti degli Apostoli 2

Il discorso di Pietro a Pentecoste

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vv. 29-36

29 Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi. 30 Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, 31 previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione.
32 Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. 33 Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire.
34 Davide infatti non salì al cielo; tuttavia egli dice:

Disse il Signore al mio Signore:
siedi alla mia destra,
35 finché io ponga i tuoi nemici
come sgabello dei tuoi piedi.

36 Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso".
© Testo a cura della CEI consultabile su bibbiaedu

Paralleli e rimandi
2Sam 7,12-13 | Sal 131(132),11-12 | Ez 36,24-28 | Mt 2,23 | Lc 4,16-21 | Gv 15,26 | At 13,34-37 | Ef 4,8-10

San Pietro, Pentecoste San Pietro riceve e comunica la Pentecoste

Il discorso che abbiamo iniziato a commentare (vv. 14-21 e 22-28) è pronunciato da Pietro e va verso la conclusione. Uno per tutti annuncia, ma è ben evidente dall’incipit (v. 14) che non parli solo per sé, ma dia voce a tutta la comunità. In questi versetti il richiamo alla comunità è esplicito nel v. 32: “noi siamo testimoni”.

Questo discorso è una testimonianza su Gesù, la sua signoria e la salvezza che offre. Importante è la risurrezione di Cristo, come segno della forza di Dio Padre sui vincoli della morte (vv. 22-28), punto di arrivo delle promesse fatte al re Davide e al popolo di Israele. Il versetti qui accanto sono un commento ai precedenti.

La citazione del Salmo 16/15, già commentata, ritornerà in At 13,35. Il Salmo è una dichiarazione di familiarità tra Dio e l’orante. Dio e l’orante sono uniti vitalmente sì che Dio è “mia parte di eredità e mio calice”. Il “fedele” del Salmo, in Atti diventa il “Santo”. Nella liturgia è Davide che prega e profetizza, mentre ora la promessa è compiuta: è Gesù colui che non conosce la decomposizione (corruzione). Il Padre ha spezzato i legami della morte che lo trattenevano e lo ha risuscitato e glorificato.

In questi versetti la citazione del Salmo 109(110) si aggancia alla precedente e la rafforza. Cristo è colui che è stato promesso nella preghiera di Davide e che ora glorioso siede alla destra del Padre. Il binomio Davide-Cristo dà forza all’annuncio della glorificazione. Davide è morto e il suo sepolcro testimonia l’irreversibilità dell’evento (v. 29), Cristo è risorto e il sepolcro vuoto annuncia la sua vittoria. Il sepolcro non ha potuto vedere la corruzione di colui che ha ospitato (v. 31). Gesù risuscitato siede su un trono (v. 33) più alto di quello di Davide, che non salì al cielo (v. 34a) e intravide la grandezza dell’opera di Dio solo come promessa (v. 34b-35).

La glorificazione di Gesù ha superato la forza distruttiva della croce (v. 36) e riempie di gloria, attraverso il dono dello Spirito, anche i credenti in lui (v. 33 che riprende la Pentecoste 2,1-13). Il dono dello Spirito era stato promesso dai profeti (Gl 3,1-5; Is 2,2), ed è stato riversato su Cristo (Lc 4,16-21) e sui suoi discepoli (i centoventi della Pentecoste) come ora è anche per chi ascolta (versetti successivi e conclusivi).

Nel v. 33 è interessante: “dopo aver ricevuto lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso”. Vorrebbe tentare di descrivere l’ingresso/ritorno di Dio in se stesso. È affascinante immaginare il movimento trinitario pericoretico come un continuo, ritmico effondersi e rifondersi d’amore di Dio in se stesso e verso la creazione, quasi come l’incessante avvolgere di onde su onde, intorno ad altre onde, quando si osserva il mare.

Il v. 36 recita un’accusa “voi l’avete crocifisso”. Ma Pietro non sta parlando anche a forestieri a Gerusalemme per la festa? Ci aiuta il commento dei prossimi versetti.


Paralleli e approfondimenti

  • Profezia di Natan a Davide (2 Samuele 7,12-13)
  • Davide profetizza Gesù dalla sua stirpe (Salmo 132,11-12)
  • Dio promette lo Spirito e rinnova (Ezechiele 36,24-28)
  • Gesù è l'atteso e ha lo Spirito (Luca 4,16-21)
  • Lo Spirito dà il potere di testimoniare (Giovanni 15,26)
  • Davide non è salito, ma Cristo sì e dà potere ai suoi (Efesini 4,8-10)
  • Discorsi di Paolo con tema simile (Atti 14 a Listra; Atti 17 ad Atene)
  • Gesù è risorto come promesso a Davide (Atti 13,34-37)


© dCQ

Quando si usa nella preghiera questo testo?

Nella liturgia questo brano evangelico lo troviamo:
  • Il v. 36 la IV Domenica di Pasqua anno A
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Nel Breviario .... 

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