Atti degli Apostoli 1

Ascensione del Risorto

Sei in > Tutta la Scrittura > Vangeli e Atti
precedente vv. 6-8 | successivo vv. 12-14
Ricerca nel Blog
Se cerchi qualcosa, usa questo strumento. 

vv. 9-11

9Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi.
10Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand'ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro
11e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo».
© Testo a cura della CEI consultabile su bibbiaedu

Paralleli e rimandi
Gen 1,26-27 | Es | Nm | 1-2Re | 1-2 Cr | 1-2 Sam | Sal 110; 120-134 | Sap 2,23 | Sir 17,1-8 | Dn 7,13 | Mc 16,19 | Lc 9,32; 24,50-53 | Gv 1,1; 3,13; 6,62; 7,33; 13,1; 14,18; 20,17 | At 2,33; 17,27 | Ef 1,20; 4,8-10 | Fil 2,9; 3,16 | 1Tm 3,16 | Eb 1,3; 9; 10,12-13 | 1Pt 3,22 | Ap 3,21; 12,5; 22,16-20

San Pietro, Pentecoste San Pietro riceve e comunica la Pentecoste

L’Ascensione richiama la chiusura del Vangelo di Luca (Lc 24,50-53) e la breve citazione di Marco (Mc 16,19). Le ascensioni di Luca sono leggermente differenti per il giorno della narrazione. Nel Vangelo gli eventi del risorto accadono il medesimo giorno della Pasqua, mentre negli Atti un intervallo di quaranta giorni separa risurrezione e ascensione.
Perché differenti? Luca non ha raccontato male gli episodi, ma di questi ne trasmette il significato, attraverso dettagli narrativi. Nel Vangelo l’Ascensione è la chiusura della sua testimonianza su Gesù e la salita al Padre ha il significato di “compimento” della missione terrena. Emmaus potrebbe farci pensare che non siano sufficienti poche ore per l’accadimento di tutti gli episodi post-pasquali. Questo significa che Luca non abbia chiara la cronotassi? No. Luca ha chiari i tempi, ma più del krónos trasmette il kairós. In altre parole: non scrive un articolo di giornale, ma come la storia di Dio si intrecci con la storia umana e si compia per tutti un tempo non d’orologio, ma di salvezza.
Nel Vangelo siamo davanti a un compimento (non conclusione! termini differenti), negli Atti siamo in un nuovo tempo inaugurato da Gesù: il tempo della Chiesa e della testimonianza (v. 8).

Alcune parole chiave:

  • Ascensione. Gesù sale (ascende) al Padre come aveva più volte preannunciato (nel Vangelo di Giovanni più di 10 volte). Salendo porta con sé l’umanità assunta e ci assicura che la nostra storia non solo è toccata da Dio, ma intima nel suo cuore. Salire, sedere alla destra del Padre e glorificare sono alcuni sinonimi di ascendere. In Gv 6,62 l’Ascensione è il tornare al luogo d’origine di Gesù (Gv 1,1).
  • Nubi. Gesù che sale tra le nubi è un richiamo a importanti teofanie (manifestazioni) di Dio. In Esodo la nube di Dio accompagna gli Israeliti fuori dall’Egitto ed è il luogo in cui Mosè incontra Dio. La nube copre l’arca dell’Alleanza nel libro dei Numeri e in Re e Cronache entra nel Tempio per confermare possesso e presenza di Dio. La nube è sul Tabor della Trasfigurazione (Lc 9,32) e nella visione di Daniele prefigurava la venuta del Messia (Dn 7,13).
  • Verrà. Il Signore che è asceso, ritornerà. È la certezza che costituisce l’attesa dei discepoli della prima ora e della storia intera. Ogni volta che si celebra l’Eucarestia ripetiamo che ci stiamo unendo alla memoria della risurrezione e ascensione “nell’attesa della sua venuta”, ovvero del suo ritorno. Come avverrà? Nessuno lo sa. Oggi ritorna? Se Agostino affermava che il Signore è venuto nella carne, viene nello Spirito e verrà alla fine dei tempi, è vero anche in queste “tre venute” una condizione della nostra vita spirituale: il Signore viene vivo a me e io a Lui.
    • Viene vivo a me. Dio si fa conoscere e nello Spirito ci fa intimi (Gv 14,18).
    • Vado io a Lui. Metafora della vita è il cammino e direzione è il Signore nel quale “ci muoviamo, esistiamo e siamo” (At 17,27) e del quale già siamo “immagine e somiglianza” (Gen 1,26-27; Sap 2,23; Sir 17,1-8).

Dopo l’Ascensione i discepoli fanno una cosa sola: pregano (1,12-14). La preghiera nella Scrittura è l’ultima parola: Maranà tha “Vieni, Signore Gesù” (Ap 22,16-20).


Paralleli e approfondimenti

  • Altri riferimenti sull’Ascensione e termini simili (Salmo 110; Salmi delle salite a Gerusalemme 120-134; Efesini 1,20; Filippesi 3,16; Ebrei; Apocalisse 3,21).


Quando si usa nella preghiera questo testo?

Nella liturgia questo brano evangelico lo troviamo:
Nel Breviario .... 

In altri riti:
  • ...
TAg di riflessione e commento
  • Ascensione
  • Testimoni
  • Gerusalemme
  • Samaria
  • Giudea
  • Confini della terra
  • Nubi
  • Verrà
  • Ritorno
  • Maranà tha
  • Angeli
  • Elevato
  • Destra del Padre

Ultimi aggiornamenti dal blog

1Timòteo 6,11-16 - La buona battaglia

La manifestazione di Dio in Gesù è il segno visibile della carità divina per l'umanità. La vita di Timòteo dà a sua volta testimonianza di Cristo e lo rende presente nell'attesa dell'incontro finale

Continua...
Salmo 146 (145) - Terzo Hallel

Si apre l'ultimo Hallel del Salterio. La lode al Signore è anzitutto racconto delle opere della sua bontà. Egli è il Signore, il re, il primo... eppure sta dalla parte dell'ultimo. Alleluia!

Continua...
Amos 6 - Non siete i migliori

Samaria e Giuda godono e gozzovigliano in ciò che credono dar loro forza, le conquiste e le ricchezze materiali. Non si rendono conto che l'Assiria è alle porte e la morte che porterà sarà una devastazione materiale e spirituale

Continua...
Luca 16,1-8 - L'amministratore disonesto

Il Signore della vita è uno soltanto e noi siamo amministratori del dono che ci fa. Anzitutto della chiamata all'esistenza, poi di tutti i doni creati, tra cui i fratelli. Scaltrezza è non lasciarsi possedere il cuore dalle cose.

Continua...