Luca 24

I discepoli di Emmaus

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vv. 13-16

13Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, 14e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.
15Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro.
16Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
© Testo a cura della CEI consultabile su bibbiaedu

Paralleli e rimandi
Es 33,14; 34,9 | Lv 26,16 | 1Mac 4,1-26 | Rt 1,16 | Sap 1,7 | Is 52,12 | Mi 4,5 | Mt 28,9.17 | Mc 10,32; 16,9.12-13 | Lc 24,33 | Gv 20,11.19.24; 21,1 | At 1,3; 9,17; 26,16 | 1Cor 15,5

Tra le apparizione del Risorto, questa lungo la via di Emmaus è davvero singolare. Non solo perché riferita esclusivamente da Luca - una citazione di Marco potrebbe alludere all’episodio, ma non ne abbiamo certezza (Mc 16,12-13), - ma perché mostra che il Risorto c’è davvero e non dove l’abbiamo messo noi, ma dove Lui sa di poterci incontrare, per condividere il cammino, la parola e il pane. Divido il testo in tre sezioni (13-16; 17-27; 28-35), per gustare più profondamente ciò che accade e meditare con calma ogni parola e gesto. Qui considero la prima.

  • In quello stesso giorno. Il testo inizia con l'indicazione temporale che riporta a 24,1. Si precisa che il giorno è quello della scoperta del sepolcro vuoto e della prima apparizione del Risorto alle donne e ai discepoli. È il «giorno uno» della novità di vita inaugurata dal Padre nella risurrezione di Cristo. Luca inserisce nello stesso spazio narrativo una sequenza di apparizioni del risorto non separate temporalmente: gli angeli al sepolcro (24,4), i due verso Emmaus (24,13), l'apparizione nel Cenacolo (24,36) e un racconto dell’ascensione (24,50).
  • Due di loro camminavano, conversavano, discutevano. I due sono discepoli che, abbandonato il gruppo di Gerusalemme, si dirigono verso Emmaus (a 7 miglia/11 km/60 stadi) villaggio non ben identificato sulle mappe del tempo. Il cammino è comunque un voluto allontanamento dal passato. Luca sottolinea la dimensione di chiusura, contraria allo stile missionario che nascerà dal riconoscimento di Gesù (24,33). I due sono intenti a parlare dei fatti di quei giorni, ma discutono aspramente, quasi litigando. Perché condividono il cammino, ma non il cuore? Perché parlano dei fatti di Gesù, ma non lo riconoscono? Perché ognuno sta considerando la realtà solo attraverso le lenti della propria delusione, frustrazione e amarezza. Il cammino porta via dalla Città Santa, dai sogni di gloria, dalla fatica spesa in un passato ormai deludente. Lungo questo cammino ecco il Signore.
  • Gesù in persona, avvicinatosi, camminava con loro. Dov’è il Signore in tutta questa storia di abbandono, amarezza e tenebra? Il Signore è lungo la strada che cammina nella stessa direzione dei due discepoli. Questo è molto interessante. Sicuramente il Signore è in quei luoghi santi in cui possiamo riconoscerlo (Gerusalemme, la parrocchia, il tabernacolo, i poveri…). Egli però non è soltanto lì! Sceglie, infatti, di condividere il cammino e non rimandando i discepoli indietro (contrariamente alla loro libertà), ma camminando con loro nella direzione della delusione. E di cosa parleranno insieme? Delle stesse cose di cui già questionavano, ma con una prospettiva finalmente nuova.

Gli occhi dei discepoli sono impediti a riconoscerlo perché il cuore sta guardando il passato e non ancora il presente. Il Risorto è dove sa di poterci incontrare e condivide il cammino perché «lo spirito del Signore riempie la terra e, tenendo insieme ogni cosa, ne conosce la voce» (Sap 1,7). Allora gli dico: Grazie, Signore, perché mi conosci profondamente. Sta’ sempre accanto a me, condividi la mia strada e parlami. Accompagnato da te, che io giunga a riconoscerti e amarti sempre più!


Paralleli e approfondimenti

  • Emmaus: 1Mac 4,1-26; Lc 24,13; 
  • Apparizioni del Risorto: Mt 28,9.17; Mc 16,9.12; Gv 20,11.19.24; 21,1; At 1,3; 9,17; 26,16; 1Cor 15,5; 1Tm; 
  • Cammino condiviso: Es 33,14; 34,9; Lv 26,16; Rt 1,16; Is 52,12; Mi 4,5; Mc 10,32.


© don Cosimo Quaranta

Quando si usa nella preghiera questo testo?

Nella liturgia questo brano evangelico lo troviamo:
Nel Breviario non troviamo questo testo. 

In altri riti:
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TAg di riflessione e commento
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  • Discutere

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