1 Corinzi 12

I doni dello Spirito

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vv. 4-11

4 Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; 5 vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; 6 vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. 7 A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune: 8 a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; 9 a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell'unico Spirito, il dono delle guarigioni; 10 a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà delle lingue; a un altro l'interpretazione delle lingue. 11 Ma tutte queste cose le opera l'unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole.
© Testo a cura della CEI consultabile su bibbiaedu

Paralleli e rimandi:
Gs 24,2 | Sal 115 (113B) | Gv 14,26 | At 2,21; 2,36 | Rm 10,9 | Fil 2,11 | 1Gv 4,1-3

I capitoli 12-14 di questa lettera sono dedicati alla riflessione sullo Spirito Santo e i suoi doni. I doni dello Spirito sono segno della gratuità di Dio per l’edificazione della comunità. Leggiamo in questi versetti una singolare descrizione di trinità e unità di Dio e a seguire un primo elenco dei carismi e unità nello Spirito. Da notare il movimento dal molteplice al singolare che da il ritmo delle espressioni: dalla trinità (vv. 4-6) all’unità (v. 7) di Dio, dalla pluralità dei doni (vv. 8-10) alla singolarità del donatore (v. 11).

  • Trinità e unità di Dio. I vv. 4-6 declinano le azioni della Trinità: i carismi vengono dallo Spirito, infatti è gratuità e amore della divina grazia; i ministeri sono immagine del Signore (Gesù), infatti è lui che come sacerdote (lettera agli Ebrei) opera la riconciliazione e l’unione dei figli con il Padre e del Padre con i figli; le attività sono dell’unico Dio (Padre) che opera in tutti. Lo Spirito è Dio che dona se stesso effondendosi sui credenti (v. 7).
  • Doni dello Spirito: i carismi. I vv. 8-10 sciorinano le operazioni dello Spirito nel credente e il v. 11 unisce i carismi nell’unità della libertà dello Spirito. Leggiamo nove carismi che possiamo interpretare così:
  • Linguaggio di sapienza e linguaggio di conoscenza (v. 8). Si tratta della conoscenza piena e approfondita del mistero di Dio di cui Paolo scrive in 13,2 e che l’autore di Ebrei 6 intende quando afferma che, dopo aver parlato di Cristo, bisogna ancora approfondire la fede. Sapienza e conoscenza sono doni mistici per intuire più vivamente un mistero di Dio e, illuminati, ne hanno anche parlato.
  • Fede (v. 9). Ancora13,2 cita il dono della fede senza limiti. Forte e granitica da spostare le montagne (Mt 17,20), provata e confermata dalle opere come in Gc 2,14-17.
  • Guarigioni, miracoli e profezia (vv. 9-10). Gli apostoli in missione hanno il potere di operare miracoli (Mt 10; Lc 10), ma i falsi cristi e falsi profeti illudono con prodigi pur senza venire da Dio (Lc 24,24). Molti santi della storia hanno operato segni e profetato. Tutto questo è nulla però davanti all’obbedienza alla volontà del Padre, che può sembrare per niente spettacolare, ma che in realtà è la porta per entrare nel regno dei cieli: “Non chiunque mi dice «Signore, Signore» entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio” (Mt 7,22).
  • Discernere gli spiriti (v. 10). È la scienza del cuore del saper riconoscere la presenza o meno del Signore nell’animo umano e nelle mozioni interiori (vedi 1Gv 4,1-3).
  • Varietà e interpretazione delle lingue (v. 10). Richiama la Pentecoste in At 2 e l’episodio di At 10,44-46. Coloro che hanno il cuore aperto allo Spirito parlano o interpretano altre lingue, anche sconosciute. Paolo mette in guardia dal desiderio di possedere molti carismi perché segno della presenza di Dio è anzitutto l’amore (cap. 13).

Guardo Maria, la mamma di Gesù, e mi chiedo: qual è stato il suo carisma? Lei che è la piena di grazia, la tutto-carisma, quale dono speciale ha vissuto? Umiltà, fede, obbedienza, silenzio e carità. Discepola di santità, ne è anche vera maestra.


Paralleli e approfondimenti

  • Vanità dei segni spettacolari davanti alla fede e all’obbedienza (Matteo 7,15-23)
  • Maria piena di grazia (Luca 1,26-38), raccoglie in unità (Atti 1,14)



© dCQ

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