Luca 1

Ministri della Parola

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vv. 1-4

 1 Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi,
2come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola,
3così anch'io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo,
4in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
© Testo a cura della CEI consultabile su bibbiaedu

Paralleli e rimandi
1Sam 3,19; Tb 14,4; Pr 30,5; Sir 1,5; Mt 15,6; Lc 3,2; 8,21; 11,28; Gv 10,35; At 6,2.7; 13,46; Rm 9,6; 2Cor 2,17; 2Tm 2,9; 1Pt 1,23; 1Gv 2,14; Ap 1,2; Mt 10,27; At 2,32; 3,15; 5,32; 10,18.39; Lc 24,48; Gv 19,35; 21,24; At 1,8; 10,39; 1Cor 11,26; 1Gv 1,2;

Il terzo Vangelo insieme al libro degli Atti copre circa un quarto del Nuovo Testamento. Essi sono il segno dell’impegno dell’autore per ordinare le informazioni trasmesse a nostra edificazione. Nonostante sottili differenze, i due testi sono stati scritti in anni vicini tra loro e ognuno conserva la propria originalità. Il Vangelo è la narrazione con ordine di ciò che «Gesù fece e insegnò dagli inizi» (At 1,1), gli Atti sono la narrazione di come i discepoli furono suoi testimoni «a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra» (At 1,8).

I prologhi delle due opere sono in parallelo e uniscono idealmente gli scritti, sebbene restino separati. Alcune parole chiave:

  • Molti… anche io. Nell’incipit dell’opera Luca si presenta come un uomo inserito in una tradizione ecclesiale dalla quale ha ricevuto l’annuncio cristiano e per la quale offre il suo servizio. Egli compare accanto a Paolo almeno tre volte in modo esplicito nel NT: Col 4,14; 2Tm 4,11; Fm 24. È un discepolo dunque di seconda/terza generazione e questo è molto importante per noi. Infatti, quando scrive a Teòfilo della cura che ha impiegato nelle ricerche, sta dicendo che anzitutto per se stesso ha vagliato ogni cosa ricevuta. Ha avuto cura anzitutto del proprio cammino di fede; per questo possiamo fidarci di lui e di quanto leggeremo nel suo Vangelo.
  • I «testimoni oculari» di cui parla nel v. 2 ci fanno venire il mente l’incipit della 1Gv in cui anche il quarto evangelista inserisce la propria testimonianza di fede all’interno del contesto ecclesiale (1Gv 1,1-4).

Teofilo. Il destinatario è «l’illustre» (Lc 1,3) il cui nome significa: amico di Dio / amato da Dio / amante di Dio. Poiché non sappiamo nulla di più su lui e i libri non concludono con una seconda dedica, Luca lascia che ogni lettore possa identificarsi in questa storia. È il senso profondo della Parola di Dio in cui non leggiamo parole, ma Dio stesso parla con la sua Parola a chiunque le si accosti. Noi (senso del sito) come le api (Bee) che non possono portare via tutto, ma ciò di cui si macchiano, ci lasciamo toccare dalla Parola (Bla) che sta parlando (Lo).

  • Ministri della Parola. Credo che sia un’espressione centrale. Nel riconoscere questo servizio in quelli che hanno dato testimonianza di Gesù, Luca inserisce se stesso in un ministero preciso. Seppur indirettamente - perché qui lo dice di altri - definisce se stesso ministro della Parola. È la sua vocazione nel senso che ci offre Paolo in 1Cor 12,12-30. Nel corpo di Cristo grande che è la Chiesa, ogni membro è al servizio di tutte le membra e del corpo intero. Egli è servitore della Parola di Dio. E ci siamo anche noi! Se come Teòfilo continueremo a leggere ciò che ha edificato Luca, anche noi saremo istruiti dal Vangelo per testimoniare nella vocazione personale la parola che salva: Gesù (Mt 1,21; Lc 1,31).
  • Inizio del Vangelo. Questi versetti sono il prologo. Di fatto il Vangelo come narrazione degli eventi comincia con il v. 5. Inizio del Vangelo è Dio che entra nel tempo degli uomini e delle donne. Inizio del Vangelo è lo Spirito che scende a rinnovare il cuore e che io posso invocare e accogliere.

La Parola di Dio forma la comunità (Ne 8,2-10) e illumina il credente (2Sam 22,29; Sal 119,105). Iniziamo la lettura del Vangelo di Luca chiedendo al Signore le stesse docilità, mansuetudine e sapienza che caratterizzarono il terzo evangelista.


Paralleli e approfondimenti

  • Parola di Dio: 1Sam 3,19; Tb 14,4; Pr 30,5; Sir 1,5; Mt 15,6; Lc 3,2; 8,21; 11,28; Gv 10,35; At 6,2.7; 13,46; Rm 9,6; 2Cor 2,17; 2Tm 2,9; 1Pt 1,23; 1Gv 2,14; Ap 1,2;
  • Testimonianza di Gesù: Mt 10,27; At 2,32; 3,15; 5,32; 10,18.39; Lc 24,48; Gv 19,35; 21,24; At 1,8; 10,39; 1Cor 11,26; 1Gv 1,2;.

© don Cosimo Quaranta

Quando si usa nella preghiera questo testo?

Nella liturgia questo brano evangelico lo troviamo:
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Nel Breviario non troviamo questo testo. 

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