Atti degli Apostoli 10

Pentecoste a Cesarèa

Sei in > Tutta la Scrittura > Vangeli e Atti
precedente vv. 34-43 | successivo 11,1-18
Ricerca nel Blog
Se cerchi qualcosa, usa questo strumento.

vv. 44-48

44Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. 45E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; 46li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: 47«Chi può impedire che siano battezzati nell'acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?». 48E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Quindi lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.
© Testo a cura della CEI consultabile su bibbiaedu

Paralleli e rimandi:

Sap 6,13 | Sal 32,10 | Is 65,1-4 | Mt 21,43 | Lc 1,28 | Gv 1,9.16; 6,44; 15,5 | At 2,1-13.38; 4,31; 8,17; 11,3.15; 15,8; 18,9-10 | Rm 2,11; 5,2-5; 8,31 | 1Cor 1,4 | 2Cor 3,5; 4,15; 9,8; 12,9 | Gal 1,15 | Ef 6,24 | Fil 1,6; 4,13 | 2Pt 3,18


Ignazio di Loyola, Costituzioni della Compagnia di Gesù

San Pietro, Pentecoste San Pietro riceve e comunica la Pentecoste

La Pentecoste è il dono che Dio nello Spirito Santo fa di se stesso in pienezza e libertà. Lo Spirito non è un qualcosa come oggetto o un’appendice di Dio: tutto Dio, trino e unico, si comunica all’uomo per amore gratuito. In questi versetti leggiamo l’episodio che possiamo definire “Pentecoste dei pagani”; quanto accadde per gli apostoli (At 2,1), ora si compie nella vita dei neofiti radunati in casa di Cornelio.

  • Pentecoste. Luca ha già descritto altri tre eventi di effusione dello Spirito. Anche se precedenti nell’ordine narrativo, non è detto che lo siano cronologicamente. Importante è che lo stesso Spirito donato a discepoli e ai provenienti dal giudaismo, ora è sui pagani. Si realizza la parola di Gesù per cui i frutti del regno non sono esclusivi di un popolo, ma tutti possono essere resi partecipi dello stesso dono di grazia, se uniti a Dio fonte della grazia (Mt 21,43). Come in 2,5-13 la descrizione degli effetti è dalla prospettiva degli osservatori. È bello che le prime parole dei presenti siano di lode e preghiera.
  • Stupore dei circoncisi. Credere di avere in pugno il Signore e la salvezza è una delle tentazioni che può toccare gli uomini e le donne di Dio. Nella storia si ripete quello che vediamo accadere in diverse tradizioni religiose antiche e recenti: quando qualcuno crede di possedere Dio, il suo regno e la sua grazia, subito classifica gli altri nelle categorie di dannati o redenti. Questo avviene a tutti i livelli: in casa, in un piccolo gruppo o nei circoli ispirati a un fare religioso, ma non per questo innamorati di Gesù. Occorrerebbe sviluppare una capacità contemplativa di vivere il proprio quotidiano, imparando da quanti nel bene ci hanno preceduto e hanno saputo leggere gli avvenimenti e le persone con lo stesso sguardo di Dio. Ignazio di Loyola, ad esempio, aveva imparato a «cercare in ogni cosa Dio nostro Signore» (CCG 288) per cui non valutava le persone secondo un giudizio pre-costruito, ma per ciascuno il discernimento è singolare.
  • Battesimo dopo la Pentecoste. Il battesimo non è causa, ma è conseguenza della Pentecoste (sembra quasi il contrario di 2,38). La Chiesa in Pietro riconosce l’azione di Dio e la celebra nel nome di Gesù. Nella catechesi parrocchiale ho notato come spesso sia invalsa l’idea che lo Spirito segua l’azione quasi come conseguenza, senza considerare che a Dio appartiene il mistero del suo libero comunicarsi. Ho imparato che Dio è amore incondizionato anzitutto nell’esperienza della misericordia ricevuta, poi in quella donata attraverso il sacramento della Riconciliazione. Ed è bellissimo! Pensando alla grazia che previene, aiuta e segue le nostre azioni, consegno come collegamento il testo di A. Trapè sulla teologia di Agostino e ricordo che senza Gesù e lo Spirito non possiamo far nulla (Gv 15,5).

In 11,15 Pietro afferma di essere stato interrotto nel discorso dall’effusione dello Spirito, mentre qui sembra che abbia terminato. Le due cose non sono in contrasto perché, pur nella brevità della comunicazione, ha detto le cose fondamentali della fede, ma avrebbe anche potuto continuare oltre. La catechesi di fatto continuerà e consisterà nello stesso soggiorno a Cesarèa (motivo del rimprovero in 11,3). Ecco dunque che la vera catechesi non è mai separata dalla vita quotidiana. Parola e condivisione, gesti e tempo insieme plasmano la comunità di Gesù.


Paralleli e approfondimenti

  • Pentecosti precedenti: At 2,4; 4,31; 8,17;
  • Dio non fa preferenze: Rm 2,11;
  • Commento a questa Pentecoste: At 11,15; 15,8; 
  • Grazia che previene: Sap 6,13; Is 65,1-4; Gv 6,44; Rm 5,2; 2Cor 3,5; Gal 1,15; 
  • Grazia che aiuta: Sal 32,10; Gv 1,9; 1Cor 1,4; At 18,9-10; Rm 8,31; 2Cor 12,9; Fil 4,13; 
  • Grazia che segue: Rm 5,5; 2Cor 4,15; Ef 6,24; Fil 1,6; 2Pt 3,18; 
  • Pienezza di grazia: Lc 1,28; Gv 1,16; 2Cor 9,8.

Quando si usa nella preghiera questo testo?

Nella liturgia questo brano evangelico lo troviamo:
Nel Breviario .... 

In altri riti:
  • ...
TAg di riflessione e commento
  • Pietro
  • Cornelio
  • Pagani
  • Pentecoste
  • Effusione
  • Spirito Santo
  • Cesarèa
  • Battesimo
  • Grazia
  • Glorificare
  • Glossolalia

Ultimi aggiornamenti dal blog

1Timòteo 6,11-16 - La buona battaglia

La manifestazione di Dio in Gesù è il segno visibile della carità divina per l'umanità. La vita di Timòteo dà a sua volta testimonianza di Cristo e lo rende presente nell'attesa dell'incontro finale

Continua...
Salmo 146 (145) - Terzo Hallel

Si apre l'ultimo Hallel del Salterio. La lode al Signore è anzitutto racconto delle opere della sua bontà. Egli è il Signore, il re, il primo... eppure sta dalla parte dell'ultimo. Alleluia!

Continua...
Amos 6 - Non siete i migliori

Samaria e Giuda godono e gozzovigliano in ciò che credono dar loro forza, le conquiste e le ricchezze materiali. Non si rendono conto che l'Assiria è alle porte e la morte che porterà sarà una devastazione materiale e spirituale

Continua...
Luca 16,1-8 - L'amministratore disonesto

Il Signore della vita è uno soltanto e noi siamo amministratori del dono che ci fa. Anzitutto della chiamata all'esistenza, poi di tutti i doni creati, tra cui i fratelli. Scaltrezza è non lasciarsi possedere il cuore dalle cose.

Continua...