Salmo 98 (97)

Cantate un canto nuovo

Sei in > Tutta la Scrittura > Sapienziali e poetici
precedente Sal 97 (96) | successivo Sal 99 (98)
Ricerca nel Blog
Se cerchi qualcosa, usa questo strumento.

Cantate un canto nuovo

1 Salmo.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

2 Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.

3 Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d'Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.

4 Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

5 Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;

6 con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

7 Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.

8 I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne

9 davanti al Signore che viene a giudicare la terra:
giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.

© Testo a cura della CEI consultabile su bibbiaedu

Paralleli e rimandi:
Es 19,16 | 1Sam 2,9 | 2Sam 15,10 | 1Re 1,34 | Tb 4,10 | Gb 24,16 | Sal 47,6; 67,5; 82,5; 96; 112,4 | Sap 13,3; 18,4 | Is 9,1; 42,7; 49,9; 50,10; 52,10; 55,12; 63,5 | Lam 3,2 | Dn 2,22 | Mi 7,8 | Mt 4,16; 10,27 | Lc 1,51-55.79; 11,36; 12,3 | Gv 1,5; 8,12; 12,35.46 | Rm 2,19; 8,18-19 | 1Ts 5,4 | 1Gv 1,6; 2,9-11

Il Salmo 98 è nella quarta parte di cinque del libro dei Salmi.

Il titolo del v. 1a indica semplicemente che è un Salmo.
Non cita eventi dell’AT in particolare, quindi è da cantare personalmente o in ambito liturgico come pura lode a Dio. 
Più che una strutturazione per versetti, propongo una suddivisione tematica:

  • Braccio e destra di Dio. Le espressioni sono frequenti nella Scrittura. Riguardano due tipologie semantiche della comunicazione che sono il dare forma umana a proprietà divine (antropomorfismo) e la spazializzazione delle descrizioni. Spiego cosa intendo. Il fatto che si dica “braccio di Dio” non significa che Dio abbia le braccia come una persona, ma che Egli compia delle azioni. Indicare il braccio, significa fare riferimento all’azione, come indicare il cuore vuol dire riferirsi al centro vitale e ai sentimenti. Seconda caratteristica è la dimensione spaziale delle espressioni per cui diciamo destra/sinistra o alto/basso (cielo/terra). Generalmente, secondo il linguaggio biblico, la destra indica il lato della forza, della sicurezza e dell’affidabilità. Dunque la «destra di Dio» indica il suo agire in favore dell’umanità operando una salvezza che è certa e sicura.
  • Uomini e creazione che esultano. Se nell’invito del v. 1 e poi nei vv. 4-6 l’orante si rivolge all’umanità, nei vv. 7-8 coinvolge anche la creazione. Anche per gli elementi naturali si applica un antropomorfismo che è poetico, e non teologico. Ecco dunque che il mare suona una musica (v. 7a) che accompagna l’arpa, la tromba e il corno (shofar - vv. 5-6); i fiumi invece battono le mani (v. 8a) sul ritmo degli inni e dei canti (vv. 5-6); le montagne esultano (v. 8b; Is 55,12) con l’uomo meravigliato dall’opera di Dio (v. 1c); i confini della terra (v. 3c; Is 52,10) ammirano la salvezza che l’uomo riconosce nel fare giustizia (vv. 2b e 9b). La creazione riconosce la bellezza di Dio, autore di ogni bellezza (Sap 13,3).
  • Il giudizio di Dio. Al centro del Salmo si afferma che Dio è re (v. 6b). Tutto ruota attorno a questa consapevolezza. Il braccio potente di Dio è forza e salvezza perché come buon re agisce per il bene dei suoi sudditi, i quali non si sentono schiacciati, ma vivificati (non ci sono immagini di timore). La conclusione è la descrizione di un momento dell’attività regale che è il giudicare mentre è assiso in trono. L’immagine suscita gioia perché il giudizio di Dio è fare luce e la luce illumina le tenebre e fa camminare nella verità (Is 9,1; Lc 1,79; 1Gv 2,9).
  • Richiami nella Scrittura. I versetti iniziale e finale sono pressoché identici al Sal 96 e i due testi si richiamano in più punti. Il tema generale della salvezza divina come luce per la vita e speranza è ripreso nel Magnificat, specialmente in Lc 1,51.54. Se lo shofar (il corno) richiama la salvezza dell’Esodo (Es 19,16), tutta la musicalità del testo è un richiamo all’intero Salterio, scritto per cantare a Dio.

Questo Salmo è un inno con il quale pregare abitualmente per lodare il Signore.


Paralleli e approfondimenti

  • Dalle tenebre alla luce: 1Sam 2,9; Tb 4,10; Gb 24,16; Sal 82,5; 112,4; Sap 18,4; Is 9,1; 42,7; 49,9; 50,10; Lam 3,2; Dn 2,22; Mi 7,8; Mt 4,16; 10,27; Lc 1,79; 11,36; 12,3; Gv 1,5; 8,12; 12,35.46; Rm 2,19; 1Ts 5,4; 1Gv 1,6; 2,9-11; 
  • Altri riferimenti: 2Sam 15,10; 1Re 1,34; Sal 47,6; 67,5; 96; Is 63,5; Rm 8,18-19.

Quando si usa nella preghiera questo testo?

Nella liturgia questo brano lo troviamo:
Nel Breviario (numerazione 97):
  • ...

In altri riti:
  • ...
TAg di riflessione e commento
  • Cantare
  • Lodare
  • Inneggiare
  • Esultare
  • Suonare
  • Musica
  • Shofar
  • Antropomorfismo
  • Braccio di Dio
  • Destra di Dio
  • Creazione
  • Giudizio
  • Verità
  • Giustizia
  • Misericordia

Ultimi aggiornamenti dal blog

1Timòteo 6,11-16 - La buona battaglia

La manifestazione di Dio in Gesù è il segno visibile della carità divina per l'umanità. La vita di Timòteo dà a sua volta testimonianza di Cristo e lo rende presente nell'attesa dell'incontro finale

Continua...
Salmo 146 (145) - Terzo Hallel

Si apre l'ultimo Hallel del Salterio. La lode al Signore è anzitutto racconto delle opere della sua bontà. Egli è il Signore, il re, il primo... eppure sta dalla parte dell'ultimo. Alleluia!

Continua...
Amos 6 - Non siete i migliori

Samaria e Giuda godono e gozzovigliano in ciò che credono dar loro forza, le conquiste e le ricchezze materiali. Non si rendono conto che l'Assiria è alle porte e la morte che porterà sarà una devastazione materiale e spirituale

Continua...
Luca 16,1-8 - L'amministratore disonesto

Il Signore della vita è uno soltanto e noi siamo amministratori del dono che ci fa. Anzitutto della chiamata all'esistenza, poi di tutti i doni creati, tra cui i fratelli. Scaltrezza è non lasciarsi possedere il cuore dalle cose.

Continua...