Romani 8

Vita nuova in Cristo

Sei in > Tutta la Scrittura > Corpus Paolino
precedente vv. 1-8 | successivo vv. 14-17
Ricerca nel Blog
Se cerchi qualcosa, usa questo strumento.

vv. 9-13

Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. 10Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. 11 E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
12 Così dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, 13 perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.
© Testo a cura della CEI consultabile su bibbiaedu

Paralleli e rimandi:
Gen 6,3 | Qo 12,13 | Gv 1,14; 3,5-6; 8,30-47; 14,20 | At 17,28 | Rm 3,9; 5,12; 6,13; 8,26; 13,14 | 2Cor 13,5 | Gal 2,20; 4,6; 5,16-17.22-24; 6,8 | Ef 2,22; 4,20-24 | Col 3,1-5 | Tt 2,12 | 1Tm 6 | Ap 3,20

In questa sezione della lettera Paolo descrive la vita del credente nello Spirito. L’unione a Cristo nel battesimo (cap. 6) dona al credente una vita nuova nella quale, morendo alla vita e alle opere della carne, è un risorto per la giustizia e la vita eterna.

Parole chiave per la comprensione e la meditazione.

  • Dominio della carne - dominio dello Spirito. Dominio può far pensare all’idea che qualcuno sia schiacciato, soverchiato da un altro o da qualcosa dall’alto. Rispetto al “dominus/signore” come capo e padre, l’accezione pare negativa. Così Paolo ha scritto in 3,9 che c’è un dominio del peccato e grazie alla Legge siamo diventati consapevoli del giudizio di Dio cui tutti saremo sottoposti. Di fatto però l’espressione non è pesante e dà speranza, se la interpretiamo partendo dall’etimologia: il dominio è la signoria. Se è signore la carne, il cuore e l’intelligenza dirigeranno discernimento e decisioni secondo le esigenze di questa. Se è signore lo Spirito, altrettanto nella direzione dello Spirito di Dio. Come orientare la propria vita? Osserviamo e valutiamo le destinazioni dell’una e dell’altra possibilità. La carne ha desideri di bene, ma è debole per attuarli sempre (7,18); a volte i desideri sono contrari allo Spirito (Gal 5,16-17). Dio, che ha creato e conosce la persona, viene in soccorso alla debolezza donando lo Spirito Santo (8,26). Siamo nati dalla carne e siamo carne, ma siamo anche rinati dallo Spirito e perciò Spirito grazie al quale essere nuovi è dono di Dio (Gv 3,5-6).
  • Inabitazione o vita di Dio in noi. Lo Spirito di Dio (v. 9 e 11) è lo Spirito di Cristo (v. 10) ed è Dio stesso. Esso è la forza di Dio per cui Gesù Cristo è risuscitato dai morti (v. 11) e anche noi siamo messi in piedi (risuscitati), dopo aver abbandonato la vita vecchia e intrapreso la strada della giustizia (v. 10 e 6,13). Lo spirito dell’uomo viene da Dio e la vita terrena ha un corso e un termine ineluttabili (Gen 6,3). Lo Spirito di Dio è la garanzia che la vita della persona non è chiusa alla terra, ma è eterna (Gal 6,8). La consapevolezza del vivere in Dio, poiché «in lui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo» (At 17,28) unita alla scoperta che Dio stesso vuole vivere in noi, è la speranza di una signoria che non è per un dominio che schiaccia, anzi fa vivere. In che senso? Nel senso che sebbene «siamo qualcosa e non tutto» (Edith Stein, Essere finito ed essere eterno), diventiamo eterni perché l’Eterno si unisce al nostro poco e lo solleva fino a Sé. La vita cristiana ci dona la speranza che tutto questo è già iniziato nel battesimo. Chi conosce Gesù Cristo abbandona ciò che è vecchio e ingannevole e vive nella santità (Ef 4,20-24).
  • Quale antropologia? La persona che descrive Paolo è vivente e in piedi, carica di vigore. La signoria dello Spirito non schiaccia, ma è come la testa che è superiore al corpo ad essa sottoposto (Ef 2). È un legame di mutua vitalità: l’uno fa vivere l’altra; la testa fa vivere il corpo e il corpo sostiene la testa.

Il dominio dello Spirito è speranza perché sappiamo di essere incamminati e guidati verso la vita eterna; il rinnovamento inizia già nel tempo terreno. Ecco allora che tutto l’uomo sta nel temere Dio e osservarne i comandamenti (Dt 10,20; Qo 12,13).


Paralleli e approfondimenti

  • Desiderare come Gesù: Gv 8,30-47; Rm 13,14; Gal 5,24; Col 3,1-5; Tt 2,12; 1Tm 6;
  • Inabitazione: Gv 1,14; 14,20; 2Cor 13,5; Gal 2,20; 4,6; Ef 2,22; Ap 3,20.

Quando si usa nella preghiera questo testo?

Nella liturgia questo brano paolino lo troviamo:
Nel Breviario troviamo questa pericope:
  • ...
In altri riti:
  • ...
TAg di riflessione e commento
  • Dominio
  • Carne
  • Spirito
  • Signoria
  • Risorti
  • Giustizia
  • Antropologia
  • Edith Stein
  • Inabitazione
  • Desiderare

Ultimi aggiornamenti dal blog

1Timòteo 6,11-16 - La buona battaglia

La manifestazione di Dio in Gesù è il segno visibile della carità divina per l'umanità. La vita di Timòteo dà a sua volta testimonianza di Cristo e lo rende presente nell'attesa dell'incontro finale

Continua...
Salmo 146 (145) - Terzo Hallel

Si apre l'ultimo Hallel del Salterio. La lode al Signore è anzitutto racconto delle opere della sua bontà. Egli è il Signore, il re, il primo... eppure sta dalla parte dell'ultimo. Alleluia!

Continua...
Amos 6 - Non siete i migliori

Samaria e Giuda godono e gozzovigliano in ciò che credono dar loro forza, le conquiste e le ricchezze materiali. Non si rendono conto che l'Assiria è alle porte e la morte che porterà sarà una devastazione materiale e spirituale

Continua...
Luca 16,1-8 - L'amministratore disonesto

Il Signore della vita è uno soltanto e noi siamo amministratori del dono che ci fa. Anzitutto della chiamata all'esistenza, poi di tutti i doni creati, tra cui i fratelli. Scaltrezza è non lasciarsi possedere il cuore dalle cose.

Continua...